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	<title>Alloggia.it &#187; Località Turistiche</title>
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	<description>recensioni località turistiche e strutture ricettive</description>
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		<title>Gallipoli: la perla del Salento</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 21:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Località Turistiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Per un salentino è sempre emozionante tornarci&#8230; Lo sarà anche per voi che avete deciso trascorrere qui la vostra vacanza.

Se già avete scelto di optare per una casa in affitto a gallipoli per trascorrere alcuni giorni tra bellezze naturalistiche e accoglienti ambienti in cui degustare i piatti tipici&#8230;vi diamo qualche indicazione su quel che vi [...]]]></description>
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<a href='http://www.alloggia.it/gallipoli-spiagge-di-sabbia-fine-mare-limpido-etanto-divertimento/santa-maria-del-canneto/' title='santa-maria-del-canneto'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2008/11/santa-maria-del-canneto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="santa-maria-del-canneto" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/gallipoli-spiagge-di-sabbia-fine-mare-limpido-etanto-divertimento/palazzo-vetro-da-castello/' title='palazzo-vetro-da-castello'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2008/11/palazzo-vetro-da-castello-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="palazzo-vetro-da-castello" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/gallipoli-spiagge-di-sabbia-fine-mare-limpido-etanto-divertimento/castello-in-controluce/' title='castello-in-controluce'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2008/11/castello-in-controluce-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="castello-in-controluce" /></a>

<p>Per un salentino è sempre emozionante tornarci&#8230; Lo sarà anche per voi che avete deciso trascorrere qui la vostra vacanza.<br />
<!-- adman --><br />
Se già avete scelto di optare per una <strong>casa in affitto a gallipoli </strong>per trascorrere alcuni giorni tra bellezze naturalistiche e accoglienti ambienti in cui degustare i piatti tipici&#8230;vi diamo qualche indicazione su quel che vi aspetta.</p>
<p>Innanzitutto la città vecchia è tutta su un&#8217;isola, collegata alla terraferma da un ponte di pietra che porta alla parte nuova e moderna di Gallipoli, ossia il Borgo Nuovo. Le case sono bianche e colorate, i vicoli pieni di negozietti, lanternini e chiesette e non mancano le piazzette con i loro bar e ristoranti dai quali si possono gustare le specialità del luogo e sentire profumi che non sentireste in nessun altra parte d&#8217;Italia.</p>
<p>Provate a gustare un prodotto tipico&#8230; bisogna assolutamente mangiare la frisa con olio, origano, sale, pomodoro. Ve la consigliamo vivamente! E poi naturalmente i piatti a base di pesce, da comprare magari direttamente sul molo.Se preferite mangiare al ristorante, provate ad ordinare specialità di pesce: tra antipasti, primi e secondi c&#8217;è veramente l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<p><a href="http://www.infogallipoli.it" target="_blank"><strong>Vacanze a Gallipoli</strong></a> &#8230;che sogno! Le splendide spiagge composte da una sabbia dorata ed il mare limpidissimo, sono l&#8217; ideale per passare intere giornate al mare durante la propria vacanza. La costa presenta una gran varietà di scenari e la loro vista vi invoglierà a camminare, a scoprire senza mai stancarvi.</p>
<p>A sud si apre la <strong>Baia Verde, </strong>che si estende per circa 12 chilometri fino a <strong>Punta Pizzo</strong>, mentre a nord il <strong>Lido delle Conchiglie</strong> con il suo lungo lembo sabbioso e le sue acque limpide. Da questo paesaggio si passa a coste basse e frastagliate, come quelle che si ammirano risalendo il litorale di località marine quali <strong>Rivabella</strong>, <strong>Montagna spaccata</strong> o <strong>Quattro colonne</strong>.</p>
<p>Al largo di Gallipoli, a quasi un miglio dalla terraferma, sull&#8217;isola di Sant&#8217;Andrea, che prende il nome da un&#8217;antica cappella che vi sorgeva, si erge un Faro costruito nel 1866 per aiutare i pescatori durante le tempeste. E poi c&#8217;è la città ricca di locali, discoteche e pub, ma anche di numerosi eventi culturali ed enogastronomici tra concerti, fiere e sagre.</p>
<p>Raccontarvelo non rende l&#8217;idea. Venite a vedere con i vostri occhi!</p>
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		<title>Carnia, la magia delle montagne</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 21:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
				<category><![CDATA[Località Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Carnia]]></category>
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		<category><![CDATA[Tolmezzo]]></category>
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		<description><![CDATA[In Friuli, al confine con Austria e Veneto, si trova il territorio della Carnia: le sue sette valli solcano le magiche Alpi carniche, luogo ideale per le vostre vacanze ad alta quota.
Se desiderate immergervi nella natura, visitate il Parco delle Colline Carniche, dai tracciati dolci percorribili a piedi, a cavallo e in mountain bike; raggiungete [...]]]></description>
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<a href='http://www.alloggia.it/carnia-la-magia-delle-montagne/carnia/' title='carnia'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/carnia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="carnia" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/carnia-la-magia-delle-montagne/carnia1/' title='carnia1'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/carnia1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="carnia1" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/carnia-la-magia-delle-montagne/carnia-3/' title='carnia-3'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/carnia-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="carnia-3" /></a>

<p>In Friuli, <strong>al confine con Austria e Veneto, si trova il territorio della Carnia</strong>: le sue sette valli solcano le magiche Alpi carniche, luogo ideale per le vostre vacanze ad alta quota.</p>
<p>Se desiderate immergervi nella natura, visitate il <strong>Parco delle Colline Carniche</strong>, dai tracciati dolci percorribili a piedi, a cavallo e in mountain bike; raggiungete il Parco naturale delle Dolomiti Friulane, dove fare trekking e alpinismo tra vette maestose. Lungo la via, è possibile <strong>incontrare qualche animale selvatico</strong>, come caprioli e marmotte. Le vostre avventure saranno solo all’inizio, tra cascate, canyon e laghi d’alta quota.</p>
<p>In inverno, gli amanti della neve troveranno valida assistenza nei poli sciistici di Ravascletto-Zoncolan, Forni di Sopra e Sauris. Durante tutto l’anno, invece, le Terme di Arta offrono ai turisti preziosi momenti di relax. <strong>Naturalmente, non può mancare anche un occhio alla storia</strong>: seguendo la Via delle Malghe e i percorsi di prima linea della Grande Guerra, si riconoscono bivacchi e rifugi, assai numerosi in tutta la Carnia.</p>
<p><strong>Passeggiando per i boschi,un po’ di attenzione: potreste scorgere buffi e dispettosi folletti,</strong> gli “sbilfs”, come li chiamano qui. E, di notte, vedere rotelle infuocate che scivolano giù lungo pendii solitari: sono “las acidula”, con cui i giovani dichiarano il nome della propria amata. Potreste anche incontrare le strane creature che popolano il carnevale di Sauris, il più antico delle Alpi…</p>
<p>Ritornando nei centri abitati, <strong>non perdetevi le caratteristiche botteghe</strong> impegnate nelle più svariate attività : dalla tessitura, alla lavorazione della ceramica, della pietra, del ferro e del legno. Quest’ ultima trova nell’evento settembrino “Magia del legno di Sutrio” una delle vetrine più prestigiose. Gli artigiani, in Carnia, custodiscono sapienze tramandate di generazione in generazione, capaci di creare manufatti unici.</p>
<p>Fra i prodotti tipici, si ricordi il prosciutto affumicato di Sauris, gli “cjarsòns” (ravioli semidolci), le erbe spontanee usate per insaporire primi e frittate, sciroppi e marmellate ai frutti di bosco. Particolarissima è la schulta fumât, la spalla cotta affumicata.</p>
<p>Una volta terminati gli acquisti necessari, scoprite <strong>Pesariis, il “paese degli orologi”</strong> di tradizione settecentesca; la Mozartina di Paularo, un museo dove ascoltare dal vivo clavicembali e violini; il Mulin dal Flec di Illegio (piccola e incantevole località di Tolmezzo, con un antichissimo mulino ancora funzionante); la Farie di Checo, a Cercivento, un opificio del Quattrocento. <strong>A Tolmezzo, poi, c’è il Museo delle arti e tradizioni popolari.</strong></p>
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		<title>Porto Cervo, la spiaggia dei Vip</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 16:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bilionaire]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Smeralda]]></category>
		<category><![CDATA[Gallura]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Cervo]]></category>
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		<description><![CDATA[Se amate il mare e sentirvi circondati da volti “noti”, per le vostre vacanze scegliete la bellissima Porto Cervo, centro principale della Costa Smeralda. Porto Cervo è una frazione del comune di Arzachena e si trova  nella Sardegna nord-orientale, in una delle zone turistiche più conosciute della Gallura.
Porto Cervo è un villaggio nato di recente:  [...]]]></description>
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<a href='http://www.alloggia.it/porto-cervo-la-spiaggia-dei-vip/porto-cervo-2/' title='Porto-Cervo-2'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/Porto-Cervo-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Porto-Cervo-2" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/porto-cervo-la-spiaggia-dei-vip/porto-cervo-3/' title='Porto-Cervo-3'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/Porto-Cervo-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Porto-Cervo-3" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/porto-cervo-la-spiaggia-dei-vip/porto-cervo-1/' title='porto-cervo-1'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/porto-cervo-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="porto-cervo-1" /></a>

<p>Se amate il mare e sentirvi circondati da volti “noti”, per le vostre vacanze scegliete la <strong>bellissima Porto Cervo</strong>, centro principale della Costa Smeralda. Porto Cervo è una <strong>frazione del comune di Arzachena</strong> e si trova  nella Sardegna nord-orientale, in una delle zone turistiche più conosciute della Gallura.</p>
<p>Porto Cervo <strong>è un villaggio nato di recente</strong>:  fu costruito negli anni &#8216;60 per ordine del principe Karim Aga Khan IV, che la acquistò e la trasformò in una tra le destinazioni più ambite e rinomate del turismo internazionale.  Egli costituì nel 1962 il Consorzio Costa Smeralda, ispirandosi al colore del suo mare, al fine di controllare e potenziare uno stupendo territorio lungo 55Km. <strong>Il villaggio è stato edificato attorno al profondo porto naturale,</strong> la cui forma ricorda quella di un cervo, e sui versanti delle colline circostanti. Lo stile architettonico risulta in continuità con quello tipico gallurese, povero e rudimentale, ma perfettamente congruo all&#8217;ambiente circostante.</p>
<p>Al centro della località, su un piano rialzato rispetto al porto, si trovano la <strong>Piazzetta, famosissimo luogo di ritrovo serale</strong>, i negozi e le boutique più esclusive, le viuzze, le finestre e i balconcini multicolori caratteristici della Gallura. <strong>Alla periferia del villaggio ci sono invece le ville e gli hotel</strong>, i locali notturni e i ristoranti. Da visitare è la splendida chiesa di Porto Cervo &#8220;Stella Maris&#8221;, che domina con una veduta straordinaria Porto Cervo marina.</p>
<p>Nella parte sud-orientale della località sorge il Porto Vecchio, risalente agli anni ’60. Il Nuovo, i cui lavori iniziarono negli anni &#8216;80, è assai più capiente (700 posti) ed attrezzato. Tutti i pontili, le banchine ed i moli del porto sono di proprietà privata; pertanto le tariffe di ormeggio e di fruizione dei servizi sono a pagamento.</p>
<p><strong>La Costa Smeralda è ricca di bellissime spiagge, ne conta addirittura 80</strong>. Oltre Porto Cervo, si ricorda quella di Portisco, poi l&#8217;Arena bianca, il cui nome deriva proprio dalla sabbia bianchissima che vi si trova. <strong>La spiaggia più grande della Costa è però quella di Liscia Ruia, conosciuta come Long- beach</strong>, ritrovo abituale dei vacanzieri che amano la vita notturna. Poco distante si trova il promontorio di Capriccioli, con due spiagge una di fronte all&#8217;altra e Petra Manna (La Celvia), un lembo di sabbia racchiuso nella macchia mediterranea. Da non dimenticare infine la bellissima spiaggia del Principe, raggiungibile a piedi, e quella del Romazzino.</p>
<p>I turisti amanti dello sport possono usufruire di un <strong>club velico che organizza fantastiche regate</strong> o, se preferiscono, giocare a golf al Pevero club. Ma la Costa Smeralda è<strong> famosa soprattutto per i suoi locali notturni </strong>e le discoteche frequentate dai Vip:  fra i più invidiati c&#8217;è<strong><em> Il Bilionaire</em></strong>, il locale esclusivo di Flavio Briatore o la storica discoteca Ritual, caratteristica perché è scavata interamente nella roccia.</p>
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		<title>Castellaneta, piccolo tesoro pugliese</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 15:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
				<category><![CDATA[Località Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Castellaneta]]></category>
		<category><![CDATA[Marina di Castellaneta]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Castellaneta è un comune della provincia di Taranto. Diventata famosa nel secolo scorso per essere stato il paese di nascita del primo divo del cinema, Rodolfo Valentino, è oggi uno dei luoghi più belli che la Puglia possa offrire.
Castellaneta è solcata da una serie di &#8220;gravine&#8221; e di &#8220;lame&#8221; (tipiche del paesaggio pugliese) di origine [...]]]></description>
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<a href='http://www.alloggia.it/castellaneta-piccolo-tesoro-pugliese/castellaneta/' title='Castellaneta'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/Castellaneta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Castellaneta" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/castellaneta-piccolo-tesoro-pugliese/castellaneta-2/' title='Castellaneta-2'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/Castellaneta-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Castellaneta-2" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/castellaneta-piccolo-tesoro-pugliese/castellaneta-1/' title='Castellaneta-1'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/Castellaneta-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Castellaneta-1" /></a>

<p>Castellaneta è un comune della provincia di Taranto. Diventata famosa nel secolo scorso per essere stato il paese di nascita del primo divo del cinema, Rodolfo Valentino, è oggi uno dei luoghi più belli che la Puglia possa offrire.</p>
<p>Castellaneta è solcata da una serie di &#8220;gravine&#8221; e di &#8220;lame&#8221; (tipiche del paesaggio pugliese) di origine carsica. Fra le più importanti e spettacolari, si ricorda la <strong>Gravina di Castellaneta o Gravina Grande</strong>. Essa cinge la Città vecchia e si estende per decine di chilometri. Lungo le gravine sono presenti vari insediamenti rupestri, alcuni  di origine alto medievale (V-X secolo), altri risalenti al secolo VIII.</p>
<p><strong>La  &#8220;città vecchia&#8221; sorge sul ciglio della Gravina di Castellaneta</strong>, in posizione decentrata, ed un tempo era delimitato da spesse mura. Il centro storico ha un impianto medievale, con vicoli e stradine molto strette, ma <strong>i tesori di maggior pregio architettonico appartengono al barocco</strong>.</p>
<p>Si distinguono le contigue <strong>piazze “F. De Martino” e “Maria Immacolata”</strong>, dove sono presenti i tre edifici di maggior fattura: la Cattedrale (o chiesa di San Nicola) eretta nel 1220 e quasi completamente riedificata nel XVIII secolo (solo il campanile rimane della vecchia chiesa); il  settecentesco Palazzo Vescovile, il quale custodisce un dipinto risalente al 1500 del Santacroce ed altre interessanti tesori artistici; il Palazzo Baronale, sede storica del potere politico, trasformato prima in seminario e poi in convento delle suore di Santa Chiara.</p>
<p>Nella Città vecchia sono presenti anche <strong>numerosi palazzi signorili</strong>: il Palazzo Catalano con la sua facciata orientaleggiante; il Palazzo Sarapo con il suo portone barocco e i palazzi D&#8217;Alagni, Lagroia e Frisini.</p>
<p><strong>Ma lo sviluppo di Castellaneta si è contraddistinto negli ultimi anni anche grazie alle sua splendida marina.</strong> Essa è caratterizzata da lunghe spiagge sabbiose,mare cristallino, dune fossili e pinete rigogliose. Offre attività ricettive e balneari di grande qualità, come strutture alberghiere, ristoranti, discoteche e un parco divertimenti affacciato sulla costa ionica. Ottima per un’estate diversa dalle altre.<br />
diversa dalle altre.</p>
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		<title>Il Castello di Gradara nelle Marche</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 16:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
				<category><![CDATA[Località Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Gradara]]></category>
		<category><![CDATA[Gradara]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo e Francesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Il castello di Gradara sorge nel comune di Gradara, nelle Marche. Qui, secondo alcune ipotesi storiche, trovarono la morte Paolo e Francesca, gli sfortunati amanti di cui Dante racconta nel canto V dell’Inferno.
Il castello e il suo borgo fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d&#8217;Italia: due cinte murarie proteggono la Fortezza, la più [...]]]></description>
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<a href='http://www.alloggia.it/il-castello-di-gradara-nelle-marche/castello-gradara-3/' title='castello-gradara-3'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/castello-gradara-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="castello-gradara-3" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/il-castello-di-gradara-nelle-marche/castello-gradara-1/' title='castello-gradara-1'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/castello-gradara-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="castello-gradara-1" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/il-castello-di-gradara-nelle-marche/castello-gradara-2/' title='castello-gradara-2'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/castello-gradara-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="castello-gradara-2" /></a>

<p>Il <strong>castello di Gradara</strong> sorge nel comune di Gradara, nelle Marche. Qui, secondo alcune ipotesi storiche, trovarono la morte Paolo e Francesca, gli sfortunati amanti di cui Dante racconta nel canto V dell’Inferno.</p>
<p>Il castello e il suo borgo fortificato rappresentano <strong>una delle strutture medioevali meglio conservate d&#8217;Italia</strong>: due cinte murarie proteggono la Fortezza, la più esterna delle quali si estende per quasi 800 metri. Il castello sorge su una collina a 142 metri sul livello del mare e il mastio, il torrione principale, si innalza per 30 metri, dominando l&#8217;intera vallata. Alla base del mastio vi sono inoltre blocchi di pietra che risalgono all&#8217;epoca romana e che rivelano le radici molto più antiche dell&#8217;intero borgo.</p>
<p>La costruzione ebbe inizio attorno all&#8217;XII secolo per volontà di Pietro e Ridolfo De Grifo, che usurparono la zona al comune di Pesaro. Nella prima metà del XIII secolo, Malatesta da Verucchio detto il Centenario, aiutato dal papato, si impossessò della torre dei De Grifo e ne fece il mastio dell’ attuale rocca.<br />
<strong>Non è noto il nome del geniale architetto che ne diresse i lavori</strong>, ma si notano interessantissimi particolari (le tre torri poligonali coperte ed abbassate al livello dei cammini di ronda) che avranno larga attuazione solo nella seconda metà del XV secolo. Ricordiamo inoltre la <strong>doppia cinta muraria</strong> ed i tre ponti levatoi che resero pressoché inespugnabile la possente Rocca malatestiana. Le sale interne ricordano gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato: Malatesta, Sforza e Della Rovere.</p>
<p>La fortunata posizione di Gradara la rende, fin dai tempi antichi, un <strong>crocevia di traffici e genti</strong>: durante il medioevo la Fortezza è stata uno dei principali teatri degli scontri tra le milizie dello Stato Pontificio e le turbolente Casate marchigiane e romagnole, mentre ai nostri giorni, grazie alla vicinanza dal mare, si trova subito vicina a una delle principali mete turistiche dell&#8217;Italia, la Riviera Marchigiano-Romagnola.</p>
<p><strong>La tragica storia d’amore di Paola e Francesca non è una semplice invenzione letteraria.</strong> I due innamorati sono esistiti realmente: nel 1275  Guido da Polenta,padre di Francesca e signore di Ravenna e di Cervia, decise di dare la mano di sua figlia a Giovanni Malatesta (detto Giangiotto &#8211; Giovanni zoppo), che lo aveva aiutato a cacciare i Traversari, suoi nemici.</p>
<p>Per evitare un possibile rifiuto da parte della giovane, si scelse di giocare la carta dell’inganno: si mandò a Ravenna Paolo il Bello, fratello di Giangiotto, piacevole nei modi e nell’aspetto. Francesca se ne innamorò subito, contenta che il padre avesse scelto per lei un uomo del genere.  Paolo la sposa &#8220;artificiosamente&#8221; per procura, a nome e per conto del fratello Giangiotto. Accortasi troppo tardi dell’inganno, Francesca non poté far altro che accettare le nozze. Ma Paolo, che aveva possedimenti nei pressi di Gradara, sovente cominciò a far visita alla cognata, in cuor suo forse pentitosi della mala azione e non del tutto indifferente ai sentimenti della ragazza.</p>
<p>Un giorno del settembre 1289, Paolo passò per una delle sue solite visite e qualcuno avvisò Giangiotto.<br />
Quest&#8217;ultimo  finse di partire,rientrò da un passaggio segreto e sorprese i due nell’atto di baciarsi. Li finirà entrambi a colpi di spada.</p>
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		<title>Alla scoperta del Lago di Como</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 22:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Celebrato da Alessandro Manzoni nel romanzo &#8221; I promessi sposi&#8221;, il lago di Como è il terzo in Italia per estensione (146 kmq), dopo Garda e Maggiore. La sua caratteristica forma a “Y” rovesciata è data dai tre rami di: Colico a nord, Lecco a sud-est, Como a sud-ovest, con uno sviluppo perimetrale complessivo di [...]]]></description>
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<a href='http://www.alloggia.it/alla-scoperta-del-lago-di-como/lago-di-como-3/' title='lago-di-como-3'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/lago-di-como-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="lago-di-como-3" /></a>

<p>Celebrato da Alessandro Manzoni nel romanzo &#8221; I promessi sposi&#8221;, il<strong> lago di Como</strong> è il terzo in Italia per estensione (146 kmq), dopo Garda e Maggiore. La sua caratteristica forma a “Y” rovesciata è data dai tre rami di: Colico a nord, Lecco a sud-est, Como a sud-ovest, con uno sviluppo perimetrale complessivo di 170 km.</p>
<p>Il lago è interamente circondato da montagne, di cui la più alta è il Monte Legnone (2609 m), sopra Colico. I corsi d&#8217;acqua affluenti sono 37: il più importante è l&#8217;Adda, seguito dal Mera. L&#8217;Adda è anche l&#8217;unico emissario; esce dal lago a Lecco e, dopo aver formato il laghetti di Garlate e di Olginate, prosegue in direzione del Po.</p>
<p><strong>Le sponde del lago sono celebri per le dimore lussuose, molte in stile liberty</strong>, costruite nel corso dei secoli: partendo da Como e risalendo lunga la sponda occidentale, si incontra Cernobbio, sede di grandi ville signorili quali <strong>Villa d&#8217;Este, Villa Erba e Villa Pizzo</strong>, quest&#8217;ultima costruita nel XVI secolo. Dopo Laglio &#8211; il paese di George Clooney &#8211; Brienno è uno dei borghi più suggestivi, rimasto praticamente intatto da oltre un secolo. La splendida Villa Arconati, presso la punta di Balbianello a Lenno, apre la serie delle famose ville della Tremezzina, tra cui spicca Villa Carlotta, ricca di capolavori artistici e di attrattive naturali grazie al suo parco fiorito. Sull&#8217;altra sponda, a Bellagio, rifulgono altre ville come la Serbelloni e la Melzi, quest’ultima adorna di un meraviglioso parco botanico.<!-- adman --></p>
<p><strong>Il ramo di Lecco offre un panorama più aspro</strong>, con la Grigna meridionale (di origine dolomitica) e i Corni di Canzo che, scendendo verso il lago, formano suggestive calette e insenature. Oltre agli scorci presenti in questo ramo del Lago di Como, si aprono anche pertugi naturali, come la sorgente di Fiumelatte, descritta da Leonardo da Vinci e l&#8217;impressionante Orrido di Bellano, non lontano dalla rinascimentale Villa Monastero di Varenna.</p>
<p>L&#8217;unica formazione insulare del lago è <strong>l&#8217;Isola Comacina</strong>, di modeste dimensioni ma carica di storia. Nel medioevo, infatti, l&#8217;isola era una roccaforte indipendente che subì ripetuti assedi e distruzioni. Durante la Guerra decennale (1118-1127) tra Como e Milano, si schierò con Milano. Per vendicare il tradimento subito, il Comune di Como con l&#8217;aiuto dell&#8217;Imperatore tedesco Federico Barbarossa assediò e distrusse definitivamente la fortezza degli isolani nel 1169. Da allora, l&#8217;isola è rimasta totalmente disabitata. Le uniche costruzioni superstiti sono la secentesca chiesetta di San Giovanni, i piccoli edifici ad opera dell&#8217;architetto Pietro Lingeri e le rovine dell&#8217;antica Basilica di Santa Eufemia.</p>
<p><strong>Alberghi di tutte le categorie, da quelli economici a quelli di lusso, sono a disposizione dei turisti</strong>, mentre i ristoranti offrono specialità locali come pesce di lago e piatti legati alla tradizione delle valli.</p>
<p>Il lago è anche un<strong> punto di riferimento per gli amanti dello sport</strong>: all&#8217;estremità settentrionale, soprattutto a Colico e Gera Lario, si ritrovano da maggio a ottobre centinaia di appassionati di windsurf e kite surf che sfruttano la Breva, il vento da sud che si alza ogni pomeriggio raggiungendo anche i 20 nodi. Le Grigne, alture scoscese sopra Lecco, richiamano invece folle di scalatori e di amanti dell&#8217;arrampicata. Sul monte Cornizzolo, nel comune di Suello, sorge uno dei centri più importanti di parapendio.</p>
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		<title>Malta, tra storia e vita notturna</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 12:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Malta, situata tra la Sicilia e la Libia, fa parte di un arcipelago che comprende, oltre all&#8217;isola omonima, quelle di Gozo, Comino, Cominotto e Filfola. Le lingue parlate sono il maltese e l&#8217;inglese, ma è conosciuto anche l’italiano, lingua ufficiale fino al 1934.
Dal 2004 la Repubblica di Malta è membro dell&#8217;Unione europea. I Greci chiamarono [...]]]></description>
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<p><strong>Malta</strong>, situata tra la Sicilia e la Libia, fa parte di un arcipelago che comprende, oltre all&#8217;isola omonima, quelle di Gozo, Comino, Cominotto e Filfola. Le lingue parlate sono il maltese e l&#8217;inglese, ma è conosciuto anche l’italiano, lingua ufficiale fino al 1934.</p>
<p>Dal 2004 la Repubblica di <strong>Malta è membro dell&#8217;Unione europea</strong>. I Greci chiamarono l’isola “Melita” per la sua grande quantità di api, infatti “melisse” o “melitte” in greco significa ape. Un&#8217;altra ipotesi suggerisce come il nome “Malta” potrebbe derivare dalla antica parola fenicia &#8220;Malit&#8221;, letteralmente montagna o monte. Altri credono invece che venne così chiamata in onore della ninfa Melite, una delle Naiadi, figlia di Nereo e di Doride. <!-- adman --></p>
<p>La sua <strong>posizione strategica nel Mar Mediterraneo</strong> ha fatto sì che l’arcipelago maltese fosse sede dell’insediarsi di varie potenze e civiltà:fenici, greci, cartaginesi,romani,arabi e normanni. Attraverso successivi passaggi dinastici, signori dell’isola furono gli imperatori svevi e i sovrani angioini del Regno di Sicilia. L’insurrezione dei Vespri del 1282 trasferì Malta sotto la corona aragonese. Nel 1529, il re di Spagna Carlo V assegnò l’arcipelago ai cavalieri di San Giovanni (divenuti in tal modo cavalieri di Malta), che dal 1566 ne fecero una potenza militare fortificata antiturca.Nel 1800 Malta divenne un dominio della Gran Bretagna, che ne fece un caposaldo lungo la via delle Indie. L’indipendenza nel quadro del Commonwealth fu raggiunta infine nel 1964.</p>
<p>Sia che amiate la storia o semplicemente divertirvi, <strong>Malta presenta un’enorme quantità di attrazioni e luoghi di interesse</strong>: la capitale, La Valletta, ospita regolarmente commedie e concerti, così come mostre e spettacoli di strada. La città offre, oltre ai numerosi musei, l’imponente Palazzo del Grande Maestro “Grand Master’s Palace” e la Cattedrale di San Giovanni “St.John”. A Rabat si possono trovare diverse catacombe. Nella fortificata città medioevale di Mdina, imperdibili sono la Cattedrale e il museo, così come le tortuose segrete di Mdina. I siti storici da vistare sono innumerevoli: i Templi Megalitici, la cripta di San Paolo, la catacomba di St. Agata, i siti dei Cavalieri di San Giovanni, come Forte St.Angelo e Forte Rinella.</p>
<p><strong>Non sono da dimenticare anche i luoghi più significativi legati alla Seconda Guerra Mondiale</strong>, come il rifugio Mgarr, le costruzioni militari ex britanniche, l’Armeria e il Museo Marittimo di Vittoriosa. Per chi è interessato all’arte, le possibilità sono infinite: visitare la grandiosa collezione artistica del National Museum of Fine Arts, vedere la Decapitazione di San Giovanni del Caravaggio alla Cattedrale di San Giovanni o visitare gli affreschi alla “Casa dei Normanni”, a Palazzo Falzon in Mdina. Per trovare delle opere contemporanee recatevi al St. Johns Cavalier Art Centre. Per gli amanti del mare, l’attività subacquea è lo sport più praticato nelle Isole. E’ possibile poi una corsa sui jet d’acqua, affittare uno yatch o fare del parapendio da una delle spiagge per una vista dall’alto di Malta.</p>
<p><strong>La vita notturna maltese è estremamente ricca se non avete bisogno di dormire molto.</strong> I locali sono sempre pieni e ci sono un sacco di posti dove andare, da grosse discoteche a locali più tranquilli con entrata libera e bravissimi DJ. La concentrazione più alta di discoteche e locali si trova a Paceville, lungo la costa vicino a San Giuliano. Esistono inoltre numerosi casinò dove tentare la fortuna,cinema, enoteche e ristoranti con tavoli all’aperto.</p>
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		<title>Costa Rei: la Sardegna da &#8220;aMare&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 17:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A 70 chilometri da Cagliari, sulla costa sud orientale della Sardegna, si trova Costa Rei, una splendida località di mare caratterizzata da una spiaggia di sabbia finissima e bianca, lunga quasi 8 km. Appartenente al territorio di Muravera, è una zona particolarmente frequentata in estate per il suo paesaggio incontaminato.
Se siete appassionati di diving e windsurf, [...]]]></description>
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<a href='http://www.alloggia.it/costa-rei-la-sardegna-da-amare/costa_rei2/' title='costa_rei2'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/costa_rei2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="costa_rei2" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/costa-rei-la-sardegna-da-amare/costa_rei3/' title='costa_rei3'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/costa_rei3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="costa_rei3" /></a>

<p>A 70 chilometri da Cagliari, sulla costa sud orientale della Sardegna, si trova<strong> Costa Rei, una splendida località di mare </strong>caratterizzata da una spiaggia di sabbia finissima e bianca, lunga quasi 8 km. Appartenente al territorio di Muravera, è una zona particolarmente frequentata in estate per il suo paesaggio incontaminato.</p>
<p>Se siete appassionati di <strong>diving e windsurf</strong>, qui potete trovare  limpidi fondali e vento costante. Se invece amate le escursioni a cavallo, la campagna circostante è ideale per <strong>gradevoli pomeriggi immersi nella natura</strong>. Da non perdere le vicine località di Cala Sinzias e Capo Ferrato, le quali si alternano a lunghe spiagge piatte con meravigliose scogliere, isolotti e piccole baie.</p>
<p>Passando dalla località di Feraxi,  immerso in una selvaggia macchia mediterranea, s’incontra proprio il promontorio di Capo Ferrato, caratterizzato da scure rocce vulcaniche e da tratti di costa bassa e sabbiosa. Da qui, si  scorgono in lontananza le isole di Serpentara e l’Isola dei Cavoli.</p>
<p><strong>Le spiagge più rinomate di Costa Rei sono quella omonima</strong>, che costeggia tutto il centro abitato;<strong> la spiaggia di Cala Sinzias</strong>, circa 1 km di sabbia chiarissima con presenza di dune; <strong>la spiaggia di Cala Pira</strong>, una piccola insenatura di scogliera rocciosa che si getta sul mare; quella di Capo Ferrato, terminante con una piccola baia con rocce e quella di Porto Pirastu, promontorio con fondali rocciosi e un’ampia pineta che crea una <strong>suggestiva cornice naturale.</strong></p>
<p>&#8220;Monumento&#8221; di Costa Rei è  la <strong>&#8220;Casa della contessa&#8221;</strong>, l&#8217;abitazione più antica e non facilmente raggiungibile che abbraccia tutta la costa e da cui si può ammirare un panorama mozzafiato. Meta di tanti turisti, soprattutto giovani, la Casa della contessa è da tempo abbandonata e culla di molte leggende.</p>
<p>Oltre il mare, c’è spazio anche per la storia: al Neolitico risale il complesso megalitico di “Piscina Rei”, con i suoi 22 menhirs disposti secondo la posizione verticale originaria. Altro complesso importante è quello di <strong>&#8220;Nuraghe Scalas”</strong>, 42 menhirs disposti in gruppi, di cui 2  aventi forma antropomorfa.</p>
<p>Per quanto riguarda la cucina, la località si esprime al meglio nella <strong>produzione di uva, vino e agrumi</strong>. Tra i piatti più prelibati, tipici  della cucina sarda, spiccano l&#8217;arrosto di capretto e le portate a base di cacciagione. Ben avviata è anche la produzione di miele, in diverse varietà, compresa quello amara di corbezzolo.</p>
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		<title>Noto, città barocca per eccellenza</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Situata in provincia di Siracusa, nella Sicilia sud-orientale, la città di Noto è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco per la bellezza dei suoi monumenti e delle sue vie. Tutto il fascino del Barocco e della tradizione, da scoprire passo dopo passo. 
Monumenti
La città si presenta come un insieme scenografico di vie disposte a scacchiera e di [...]]]></description>
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<a href='http://www.alloggia.it/noto-citta-barocca-per-eccellenza/noto_1/' title='noto_1'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/noto_1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="noto_1" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/noto-citta-barocca-per-eccellenza/noto_infiorata/' title='noto_infiorata'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/noto_infiorata-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="noto_infiorata" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/noto-citta-barocca-per-eccellenza/marina_di_noto/' title='marina_di_noto'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/marina_di_noto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="marina_di_noto" /></a>

<p>Situata in provincia di Siracusa, nella Sicilia sud-orientale, <strong>la città di Noto è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco</strong> per la bellezza dei suoi monumenti e delle sue vie. Tutto il fascino del Barocco e della tradizione, da scoprire passo dopo passo. <!-- adman --></p>
<h2>Monumenti</h2>
<p>La città si presenta come un insieme scenografico di vie disposte a scacchiera e di piazze, spesso collegate tra loro da spettacolari scalinate. Tra gli edifici, spiccano la chiesa di San Francesco attribuita a Vincenzo Sinatra, il monastero delle Benedettine e la chiesa di Santa Chiara . Quest&#8217;ultima contiene al suo interno una superba Madonna col Bambino di Antonello Gagini. <strong>In Piazza del Municipio si ergono il Duomo, l’ottocentesco Palazzo Vescovile</strong>, il settecentesco palazzo Landolina e il palazzo Ducezio, oggi sede municipale.</p>
<p>Poco più avanti, si incontra la chiesa di San Carlo, mentre a concludere corso Vittorio Emanuele si trova piazza San Domenico, che ospita l’omonima chiesa e il convento, l’ottocentesco Teatro Comunale e la villetta d’Ercole, con al centro una fontana del 1100.</p>
<p><strong>A circa 9 Km da Noto si trova Noto Antica</strong> , il luogo dove sorgeva la città prima del terremoto del 1693. Oggi rimangono una serie di strade suggestive e la Porta Aurea. Qui è possibile visitare l&#8217;Eremo di S. Corrado, immerso nel verde, con la grotta dove visse il Santo e  il santuario di S. Maria della Scala, decorato con un magnifico arco in stile arabo – normanno.</p>
<h2>Storia</h2>
<p>Le prime tracce di insediamenti risalgono all&#8217;epoca preistorica, con numerose necropoli  scoperte sulla collina dell&#8217;Alveria. Secondo una leggenda, la città fu governata dal principe Ducezio che, assieme ad i Siculi, si ribellò alla politica espansionistica di Siracusa.<br />
Sotto il  <strong>dominio greco</strong> nel II secolo a.C. Noto conobbe una florida fase di sviluppo, mentre sotto i romani  fu costretta a difendersi dai continui attacchi di Verre. Con la conquista araba dell&#8217;anno 866, Noto raggiunse una notevole importanza, tanto da essere nominata capoluogo di una delle tre circoscrizioni in cui era divisa l&#8217;isola.<br />
Il processo di crescita continuò per tutto il XV e XVI secolo, fino a quando il terremoto del gennaio 1693 non rase al suolo la città. Essa fu poi ricostruita su un&#8217;altra altura, detta collina delle Meti, situata più vicina alla costa.La ricostruzione occupò tutto il XVIII secolo. Noto venne trasformata in un  capolavoro urbanistico dall&#8217;inconfondibile stile barocco,  unico al mondo per estensione ed omogeneità.</p>
<p><strong>Nel 1865 la città perse la funzione di capoluogo</strong> e lentamente anche il ruolo di protagonista nella politica e nell’economia dell&#8217;isola, rimanendo in ogni caso un centro di notevole interesse per il suo patrimonio architettonico e artistico.</p>
<h2>Eventi</h2>
<p>Nel periodo invernale, <strong>presso il Teatro comunale, si apre la stagione teatrale</strong>, con concerti, operette e commedie. Il 19 febbraio si festeggia il Santo Patrono Corrado Confalonieri, onorato con un’ imponente processione.<br />
<strong>La Settimana Santa è  particolarmente sentita</strong>: il suo culmine è nel Venerdì Santo, quando si svolge la processione delle Santa Spina, con la preziosissima reliquia che viene portata in processione assieme al simulacro del Cristo Morto e della Madonna. La Domenica di Pasqua i simulacri della Vergine e del Cristo Risorto si incontrano in una processione molto partecipata, detta della &#8220;Pace&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;ultima settimana d&#8217;aprile sino al primo maggio  si organizza invece la Settimana Enogastronomica</strong>: un itinerario enologico e gastronomico inserito nell&#8217;ambito di  un percorso culturale, artistico,monumentale e naturalistico, con degustazione di prodotti tipici, all&#8217;interno dei suggestivi cortili dei palazzi nobiliari e nelle diverse contrade.</p>
<p><strong>La terza domenica di maggio, molto attesa  è la &#8220;Primavera Barocca&#8221;</strong>: eventi e concerti, mostre artigianali, sfilate di carrozze d&#8217;epoca e carri infiorati. <strong>Da non perdere è l&#8217; &#8220;Infiorata di Via Nicolaci&#8221;</strong>, spettacolare tappeto di fiori allestito da artisti locali lungo tutta la via e che illustra ogni anno scene e temi iconografici diversi.<br />
Una Fiera dell&#8217;antiquariato si svolge in città il giorno di Pentecoste. Infine, nel mese d’agosto  si svolge il Festival Internazionale di Musica Barocca.</p>
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		<title>Lampedusa, perla delle Pelagie</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 21:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
L&#8217;isola di Lampedusa è la più estesa dell&#8217;arcipelago delle Pelagie nel mar Mediterraneo: situata a sud della Sicilia, è il punto più meridionale d’Europa. Geologicamente appartiene all&#8217;Africa ( poggia infatti sulla sua piattaforma) ed è più vicina alle coste tunisine che a quelle dell&#8217;Italia. Dista infatti  solo 113 km dalle coste africane e 205 km [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-556 aligncenter" title="Lampedusa - Panorama" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/09/Veduta-lato-sud-est.jpg" alt="Lampedusa - Panorama" width="500" height="250" /></p>
<p>L&#8217;isola di Lampedusa è la più estesa dell&#8217;arcipelago delle Pelagie nel mar Mediterraneo: <strong>situata a sud della Sicilia</strong>, è il punto più meridionale d’Europa. Geologicamente appartiene all&#8217;Africa ( poggia infatti sulla sua piattaforma) ed è più vicina alle coste tunisine che a quelle dell&#8217;Italia. Dista infatti  solo 113 km dalle coste africane e 205 km dalla Sicilia.</p>
<p>L’isola è <strong>circondata da un mare dalle incredibili sfumature di colore</strong>, l’interno ha invece un aspetto desertico. Gli abitanti quasi non praticano l&#8217;agricoltura: si occupano soprattutto di pesca, come dimostra l&#8217;importante flotta ancorata in una rada ben riparata.</p>
<p>Alcune ricerche hanno confermato che l&#8217;isola era già abitata nell&#8217;Età del bronzo. Nel 1843, essa apparteneva all&#8217;illustre famiglia dei Lampedusa (e Giuseppe, <em>autore del Gattopardo</em>, ne è il membro più noto), ma venne poi acquistata da re Ferdinando II di Borbone che vi installò un penitenziario e delle colonie. <!-- adman --></p>
<p>La costa bassa e frastagliata è ricca di insenature e calette tra cui spicca la <strong>“Tabaccara”, bellissima baia raggiungibile solo in barca</strong>, seguita dalla “Baia dell&#8217;isola dei Conigli”. All’estremità occidentale dell&#8217;isola, a Capo Ponente, il panorama si trasforma:  <strong>la costa  è un&#8217;alta parete scoscesa che si affaccia al mare con numerose e suggestive grotte</strong>. Subito oltre, la  “Baia della Madonnina” (così chiamata perché se ne riconosce la forma in una roccia in alto) e gli imponenti scogli del “Sacramento”, con di fronte l&#8217;omonima grotta molto profonda, e quelli del Faraglione. L&#8217;estremità nord-orientale, Capo Grecale, ospita il faro, visibile fino a 60 miglia di distanza. Superata la Cala Pisana,<strong> la “Grotta del Teschio” nasconde una spiaggia di 10-15 m di lunghezza</strong>, raggiungibile attraverso un passaggio sulla destra.</p>
<p>Lungo gli scogli, a chi vuole immergersi si offre uno spettacolo stupendo: donzelle pavonine, scorfani, bavose sfinge, stelle marine, salpe, aguglie, polpi, lepri e cetrioli di mare. <strong>Il fondale si tinge a tratti di verde scuro</strong>:  è la Posidonia, pianta acquatica chiamata anche polmone del Mediterraneo per l&#8217;ossigeno che rilascia nell&#8217;acqua e che forma vere e proprie <strong>praterie sommerse</strong>. Se si è dotati di bombole, è possibile scoprire un universo ricco di coralli, spugne, madrepore, coloratissimi pesci pappagallo e, nei pressi di Capo Grecale (ma solo a 50 m di profondità), le aragoste.</p>
<p>Abbandonate le spiagge, è piacevole perdersi tra le strade del centro abitato: <strong>Lampedusa pullula di piccoli ristorantini e trattorie che offrono piatti rigorosamente a base di pesce</strong>…Particolarmente famoso è il <a href="http://www.alloggia.it/cous-cous-fest-di-san-vito-lo-capo/" target="_self">cuscus di pesce</a> (spesso cernia), piatto di derivazione tunisina. Altri prodotti tipici sono le lenticchie e i pomodorini. E riguardo l’artigianato locale, si ricordano la raccolta e lavorazione delle spugne di mare e l’intreccio di panieri in canna.</p>
<p>Lampedusa, oltre che per le sue bellezze naturali, è oggi tristemente nota per essere diventata una delle principali mete di profughi e scafisti provenienti dall’Africa. Da sempre oggetto di polemiche a sfondo politico, sull’isola c’è ancora spazio per la solidarietà: a partire dal 2003, <strong>nel mese di Settembre si tiene un concerto-evento dal nome di “O&#8217; Scià”, organizzato da Claudio Baglioni</strong>, da sempre legato da particolare affetto a Lampedusa. Attraverso la presenza di numerosi ospiti italiani e stranieri, la manifestazione  ha lo scopo di  sensibilizzare la gente sul problema dell&#8217;immigrazione clandestina.</p>
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