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	<title>Alloggia.it &#187; Sicilia</title>
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	<description>recensioni località turistiche e strutture ricettive</description>
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		<title>Noto, città barocca per eccellenza</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Situata in provincia di Siracusa, nella Sicilia sud-orientale, la città di Noto è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco per la bellezza dei suoi monumenti e delle sue vie. Tutto il fascino del Barocco e della tradizione, da scoprire passo dopo passo. 
Monumenti
La città si presenta come un insieme scenografico di vie disposte a scacchiera e di [...]]]></description>
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<a href='http://www.alloggia.it/noto-citta-barocca-per-eccellenza/noto_1/' title='noto_1'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/noto_1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="noto_1" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/noto-citta-barocca-per-eccellenza/noto_infiorata/' title='noto_infiorata'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/noto_infiorata-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="noto_infiorata" /></a>
<a href='http://www.alloggia.it/noto-citta-barocca-per-eccellenza/marina_di_noto/' title='marina_di_noto'><img width="150" height="150" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/10/marina_di_noto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="marina_di_noto" /></a>

<p>Situata in provincia di Siracusa, nella Sicilia sud-orientale, <strong>la città di Noto è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco</strong> per la bellezza dei suoi monumenti e delle sue vie. Tutto il fascino del Barocco e della tradizione, da scoprire passo dopo passo. <!-- adman --></p>
<h2>Monumenti</h2>
<p>La città si presenta come un insieme scenografico di vie disposte a scacchiera e di piazze, spesso collegate tra loro da spettacolari scalinate. Tra gli edifici, spiccano la chiesa di San Francesco attribuita a Vincenzo Sinatra, il monastero delle Benedettine e la chiesa di Santa Chiara . Quest&#8217;ultima contiene al suo interno una superba Madonna col Bambino di Antonello Gagini. <strong>In Piazza del Municipio si ergono il Duomo, l’ottocentesco Palazzo Vescovile</strong>, il settecentesco palazzo Landolina e il palazzo Ducezio, oggi sede municipale.</p>
<p>Poco più avanti, si incontra la chiesa di San Carlo, mentre a concludere corso Vittorio Emanuele si trova piazza San Domenico, che ospita l’omonima chiesa e il convento, l’ottocentesco Teatro Comunale e la villetta d’Ercole, con al centro una fontana del 1100.</p>
<p><strong>A circa 9 Km da Noto si trova Noto Antica</strong> , il luogo dove sorgeva la città prima del terremoto del 1693. Oggi rimangono una serie di strade suggestive e la Porta Aurea. Qui è possibile visitare l&#8217;Eremo di S. Corrado, immerso nel verde, con la grotta dove visse il Santo e  il santuario di S. Maria della Scala, decorato con un magnifico arco in stile arabo – normanno.</p>
<h2>Storia</h2>
<p>Le prime tracce di insediamenti risalgono all&#8217;epoca preistorica, con numerose necropoli  scoperte sulla collina dell&#8217;Alveria. Secondo una leggenda, la città fu governata dal principe Ducezio che, assieme ad i Siculi, si ribellò alla politica espansionistica di Siracusa.<br />
Sotto il  <strong>dominio greco</strong> nel II secolo a.C. Noto conobbe una florida fase di sviluppo, mentre sotto i romani  fu costretta a difendersi dai continui attacchi di Verre. Con la conquista araba dell&#8217;anno 866, Noto raggiunse una notevole importanza, tanto da essere nominata capoluogo di una delle tre circoscrizioni in cui era divisa l&#8217;isola.<br />
Il processo di crescita continuò per tutto il XV e XVI secolo, fino a quando il terremoto del gennaio 1693 non rase al suolo la città. Essa fu poi ricostruita su un&#8217;altra altura, detta collina delle Meti, situata più vicina alla costa.La ricostruzione occupò tutto il XVIII secolo. Noto venne trasformata in un  capolavoro urbanistico dall&#8217;inconfondibile stile barocco,  unico al mondo per estensione ed omogeneità.</p>
<p><strong>Nel 1865 la città perse la funzione di capoluogo</strong> e lentamente anche il ruolo di protagonista nella politica e nell’economia dell&#8217;isola, rimanendo in ogni caso un centro di notevole interesse per il suo patrimonio architettonico e artistico.</p>
<h2>Eventi</h2>
<p>Nel periodo invernale, <strong>presso il Teatro comunale, si apre la stagione teatrale</strong>, con concerti, operette e commedie. Il 19 febbraio si festeggia il Santo Patrono Corrado Confalonieri, onorato con un’ imponente processione.<br />
<strong>La Settimana Santa è  particolarmente sentita</strong>: il suo culmine è nel Venerdì Santo, quando si svolge la processione delle Santa Spina, con la preziosissima reliquia che viene portata in processione assieme al simulacro del Cristo Morto e della Madonna. La Domenica di Pasqua i simulacri della Vergine e del Cristo Risorto si incontrano in una processione molto partecipata, detta della &#8220;Pace&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;ultima settimana d&#8217;aprile sino al primo maggio  si organizza invece la Settimana Enogastronomica</strong>: un itinerario enologico e gastronomico inserito nell&#8217;ambito di  un percorso culturale, artistico,monumentale e naturalistico, con degustazione di prodotti tipici, all&#8217;interno dei suggestivi cortili dei palazzi nobiliari e nelle diverse contrade.</p>
<p><strong>La terza domenica di maggio, molto attesa  è la &#8220;Primavera Barocca&#8221;</strong>: eventi e concerti, mostre artigianali, sfilate di carrozze d&#8217;epoca e carri infiorati. <strong>Da non perdere è l&#8217; &#8220;Infiorata di Via Nicolaci&#8221;</strong>, spettacolare tappeto di fiori allestito da artisti locali lungo tutta la via e che illustra ogni anno scene e temi iconografici diversi.<br />
Una Fiera dell&#8217;antiquariato si svolge in città il giorno di Pentecoste. Infine, nel mese d’agosto  si svolge il Festival Internazionale di Musica Barocca.</p>
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		<title>[Sicilia] Agriturismo Lago Verde ad Alia</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 21:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alia]]></category>
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L&#8217;Agriturismo Lago Verde è una sana e semplice terra rurale trasformata in una confortevole ospitalità recentemente costruita, circondata da bellissime campagne e verdi pascoli. Si trova ad Alia, a pochi chilometri dal capoluogo della Sicilia, la bella Palermo. 
La pietra viva, il legno il ferro battuto, la ceramica rimandano tutti al passato facendo rivivere gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-570 alignnone" title="agriturismo_verde" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/09/agriturismo_verde.jpg" alt="agriturismo_verde" width="500" height="251" /></p>
<p><strong>L&#8217;Agriturismo Lago Verde </strong>è una sana e semplice terra rurale trasformata in una confortevole ospitalità recentemente costruita, circondata da bellissime campagne e verdi pascoli. Si trova ad Alia, a pochi chilometri dal capoluogo della Sicilia, la bella Palermo. <!-- adman --></p>
<p>La pietra viva, il legno il ferro battuto, la ceramica rimandano tutti al passato facendo rivivere gli ambienti, con il fascino e il valore di una volta. Dalle grandi terrazze, <strong>si può ammirare un bellissimo panorama</strong>, di cui si scorge il pittoresco e piccolo paese di Alia, tipico borgo rurale con basse case dai colori dalla terra che si affacciano su strade tortuose.</p>
<p>Dall&#8217;agriturismo Lago Verde, <strong>posto al centro tra Palermo, Agrigento e Cefalù</strong>, è possibile scoprire i resti di civiltà millenaria o addentrarsi nel territorio della provincia di Palermo, sicuramente poco conosciuto ma non per questo meno affascinante, con i suoi tanti contrasti, dal mare di Cefalù alle incantevoli vette delle madonie ai castelli feudali testimonianza dell’ antica storia del nostro entro-terra.</p>
<p>Date un&#8217;occhiata alle tariffe tramite la <a href="http://www.alloggia.it/motore/dettagli.php?id=11" target="_blank">scheda dettagliata</a> o visitate il <a href="http://www.lagoverdeagriturismo.it" target="_blank">sito ufficiale</a> dell&#8217;agriturismo.</p>
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		<title>[Sicilia] B&amp;B Il Mandorlo, nel cuore di Agrigento</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 10:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bed and breakfast]]></category>
		<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
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Collocato nel cuore di Agrigento, il B&#38;B “Il Mandorlo” dista pochi metri dalla stazione ferroviaria e degli autobus, ed è facilmente raggiungibile attraverso le principali vie di collegamento urbane ed extraurbane.
La struttura è infatti in una posizione strategica:  è ben collegata ai siti archeologici della “Valle dei Templi” (solamente a 3 Km) ed alle splendide [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-559 alignnone" title="logo_bb_il-mandorlo" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/09/logo_bb_il-mandorlo.jpg" alt="logo_bb_il-mandorlo" width="494" height="233" /></p>
<p>Collocato nel cuore di Agrigento, il <strong>B&amp;B “Il Mandorlo”</strong> dista pochi metri dalla stazione ferroviaria e degli autobus, ed è facilmente raggiungibile attraverso le principali vie di collegamento urbane ed extraurbane.</p>
<p>La struttura è infatti in una posizione strategica:  è ben collegata ai siti archeologici della <strong>“Valle dei Templi”</strong> (solamente a 3 Km) ed alle splendide <strong>spiagge di San leone</strong> (a circa 6 Km), consentendo, altresì, di raggiungere agevolmente le principali vie cittadine. Tra queste, citiamo <strong>Via Atenea, il salotto di città</strong>, e  Viale della Vittoria, dal quale è possibile ammirare un <strong>panorama mozzafiato</strong> ed il centro storico dell’antica Kerkent nel quale è possibile fare suggestive passeggiate. <!-- adman --></p>
<p>Sarà proprio camminando per queste vie che potrete ammirare opere architettoniche di indiscusso pregio artistico e culturale: il Monastero di S. Spirito, la Cattedrale e soprattutto<strong> la Chiesa di S. Maria dei Greci</strong> la cui caratteristica preminente consiste nel fatto che venne costruita sopra i resti di un tempio greco, di cui si possono ancora oggi ammirare alcune parti di struttura.</p>
<p>Il B&amp;B “Il Mandorlo” è dotato di ingresso indipendente, <strong>un grazioso terrazzino con gazebo</strong> nel quale, durante la bella stagione, è servita la colazione. Lestanze sono ben arredate e dotate di tutti i comfort, per rendere serena e comoda la permanenza dei nostri ospiti. Per le tariffe e altre info, consultate la <a target="_blank" href="http://www.alloggia.it/motore/dettagli.php?id=9">scheda del B&amp;B nel database</a> di questo sito, oppure visitate il sito del B&amp;B all&#8217;indirizzo <a href="http://www.ilmandorlo.eu" target="_blank">ilmandorlo.eu </a></p>
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		<title>Lampedusa, perla delle Pelagie</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 21:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
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L&#8217;isola di Lampedusa è la più estesa dell&#8217;arcipelago delle Pelagie nel mar Mediterraneo: situata a sud della Sicilia, è il punto più meridionale d’Europa. Geologicamente appartiene all&#8217;Africa ( poggia infatti sulla sua piattaforma) ed è più vicina alle coste tunisine che a quelle dell&#8217;Italia. Dista infatti  solo 113 km dalle coste africane e 205 km [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-556 aligncenter" title="Lampedusa - Panorama" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/09/Veduta-lato-sud-est.jpg" alt="Lampedusa - Panorama" width="500" height="250" /></p>
<p>L&#8217;isola di Lampedusa è la più estesa dell&#8217;arcipelago delle Pelagie nel mar Mediterraneo: <strong>situata a sud della Sicilia</strong>, è il punto più meridionale d’Europa. Geologicamente appartiene all&#8217;Africa ( poggia infatti sulla sua piattaforma) ed è più vicina alle coste tunisine che a quelle dell&#8217;Italia. Dista infatti  solo 113 km dalle coste africane e 205 km dalla Sicilia.</p>
<p>L’isola è <strong>circondata da un mare dalle incredibili sfumature di colore</strong>, l’interno ha invece un aspetto desertico. Gli abitanti quasi non praticano l&#8217;agricoltura: si occupano soprattutto di pesca, come dimostra l&#8217;importante flotta ancorata in una rada ben riparata.</p>
<p>Alcune ricerche hanno confermato che l&#8217;isola era già abitata nell&#8217;Età del bronzo. Nel 1843, essa apparteneva all&#8217;illustre famiglia dei Lampedusa (e Giuseppe, <em>autore del Gattopardo</em>, ne è il membro più noto), ma venne poi acquistata da re Ferdinando II di Borbone che vi installò un penitenziario e delle colonie. <!-- adman --></p>
<p>La costa bassa e frastagliata è ricca di insenature e calette tra cui spicca la <strong>“Tabaccara”, bellissima baia raggiungibile solo in barca</strong>, seguita dalla “Baia dell&#8217;isola dei Conigli”. All’estremità occidentale dell&#8217;isola, a Capo Ponente, il panorama si trasforma:  <strong>la costa  è un&#8217;alta parete scoscesa che si affaccia al mare con numerose e suggestive grotte</strong>. Subito oltre, la  “Baia della Madonnina” (così chiamata perché se ne riconosce la forma in una roccia in alto) e gli imponenti scogli del “Sacramento”, con di fronte l&#8217;omonima grotta molto profonda, e quelli del Faraglione. L&#8217;estremità nord-orientale, Capo Grecale, ospita il faro, visibile fino a 60 miglia di distanza. Superata la Cala Pisana,<strong> la “Grotta del Teschio” nasconde una spiaggia di 10-15 m di lunghezza</strong>, raggiungibile attraverso un passaggio sulla destra.</p>
<p>Lungo gli scogli, a chi vuole immergersi si offre uno spettacolo stupendo: donzelle pavonine, scorfani, bavose sfinge, stelle marine, salpe, aguglie, polpi, lepri e cetrioli di mare. <strong>Il fondale si tinge a tratti di verde scuro</strong>:  è la Posidonia, pianta acquatica chiamata anche polmone del Mediterraneo per l&#8217;ossigeno che rilascia nell&#8217;acqua e che forma vere e proprie <strong>praterie sommerse</strong>. Se si è dotati di bombole, è possibile scoprire un universo ricco di coralli, spugne, madrepore, coloratissimi pesci pappagallo e, nei pressi di Capo Grecale (ma solo a 50 m di profondità), le aragoste.</p>
<p>Abbandonate le spiagge, è piacevole perdersi tra le strade del centro abitato: <strong>Lampedusa pullula di piccoli ristorantini e trattorie che offrono piatti rigorosamente a base di pesce</strong>…Particolarmente famoso è il <a href="http://www.alloggia.it/cous-cous-fest-di-san-vito-lo-capo/" target="_self">cuscus di pesce</a> (spesso cernia), piatto di derivazione tunisina. Altri prodotti tipici sono le lenticchie e i pomodorini. E riguardo l’artigianato locale, si ricordano la raccolta e lavorazione delle spugne di mare e l’intreccio di panieri in canna.</p>
<p>Lampedusa, oltre che per le sue bellezze naturali, è oggi tristemente nota per essere diventata una delle principali mete di profughi e scafisti provenienti dall’Africa. Da sempre oggetto di polemiche a sfondo politico, sull’isola c’è ancora spazio per la solidarietà: a partire dal 2003, <strong>nel mese di Settembre si tiene un concerto-evento dal nome di “O&#8217; Scià”, organizzato da Claudio Baglioni</strong>, da sempre legato da particolare affetto a Lampedusa. Attraverso la presenza di numerosi ospiti italiani e stranieri, la manifestazione  ha lo scopo di  sensibilizzare la gente sul problema dell&#8217;immigrazione clandestina.</p>
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		<title>Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 15:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cous cous fest]]></category>
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		<description><![CDATA[
Dal 22 al 27 Settembre, San Vito lo Capo diventa la capitale del Cous Cous. La rassegna gastronomica ha portato il paesino della provincia di Trapani all&#8217;attenzione di tutto il Mediterraneo. Per il Cous Cous Fest, a San Vito si radunano tutti i più grandi Chef che tra le loro specialità hanno proprio questa!
Una festa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-539 alignnone" title="cous-cous-041resize" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/09/cous-cous-041resize.jpg" alt="cous-cous-041resize" width="500" height="217" /></p>
<p>Dal 22 al 27 Settembre, <strong>San Vito lo Capo diventa la capitale del Cous Cous</strong>. La rassegna gastronomica ha portato il paesino della provincia di <a href="http://www.alloggia.it/tag/trapani/" target="_blank">Trapani</a> all&#8217;attenzione di tutto il Mediterraneo. Per il Cous Cous Fest, a San Vito si radunano tutti i più grandi Chef che tra le loro specialità hanno proprio questa!<!-- adman --></p>
<p>Una festa a cielo aperto, che funge quasi come <em>un addio all&#8217;estate per San Vito Lo Capo</em>, che durante tutto il periodo estivo pullula di vita per poi svuotarsi durante l&#8217;inverno. A completare l&#8217;opera ci pensano i Laboratori del gusto, i dibattiti e i concerti a tema. Il tutto, accompagnato del buon vino delle campagne trapanesi, che con il cous cous si sposa benissimo!</p>
<p>Trovate il programma completo dell&#8217;evento direttamente su questo sito: <a href="http://www.couscousfest.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=5&amp;Itemid=27" target="_blank">CousCousFest.it</a></p>
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		<title>Erice, la città del mito</title>
		<link>http://www.alloggia.it/erice-citta-del-mito/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 18:12:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
				<category><![CDATA[Località Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Centro studi Ettore Maiorana]]></category>
		<category><![CDATA[Erice]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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Situata sull&#8217;omonimo monte Eryx,in provincia di Trapani, un tempo Erice era uno dei comuni più estesi della Sicilia: comprendeva infatti territori assai distanti dal capoluogo, tra cui Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo e San Vito Lo Capo. Dalla sua posizione, a 750 metri sopra il livello del mare, domina la costa e le pianure circostanti.
Secondo Tucidide, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/09/2_3758_erice.jpg" alt="" title="2_3758_erice" width="500" height="276" class="aligncenter size-full wp-image-516" /></center></p>
<p>Situata sull&#8217;omonimo monte Eryx,in provincia di Trapani, <strong>un tempo Erice era uno dei comuni più estesi della Sicilia</strong>: comprendeva infatti territori assai distanti dal capoluogo, tra cui Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo e <a href="http://www.alloggia.it/le-spiagge-piu-belle-vicino-palermo/" target="_blank">San Vito Lo Capo</a>. Dalla sua posizione, a 750 metri sopra il livello del mare, domina la costa e le pianure circostanti.</p>
<p>Secondo Tucidide, la città di <strong>Erice fu fondata dagli esuli troiani</strong>, che fuggendo nel Mar Mediterraneo avrebbero trovato il posto ideale per il loro insediamento; i Troiani avrebbero poi dato vita al popolo degli Elimi, che ebbero la loro sede principale a Segesta. Virgilio la cita nell&#8217;Eneide, con Enea che la tocca due volte: la prima per la morte del padre Anchise, un anno dopo per i giochi in suo onore. Virgilio, nel canto V, racconta che in un&#8217;epoca ancora più remota Ercole stesso lottò col gigante Erice. Ma non furono solo Tucidide e Virgilio a cantare la bellezza del posto: <strong>Omero, Teocrito, Polibio, Orazio e molti altri non seppero resistere all’incantamento del luogo</strong>. La città fu contesa da Siracusani e Cartaginesi, sino alla conquista da parte dei Romani nel 244 a.C. <!-- adman --></p>
<p>Decaduta in età bizantina e chiamata Gebel Hamed (Montagna di Hamed) durante l&#8217;invasione araba, riacquistò parte della perduta importanza nel XII secolo,seguendo poi le sorti politiche dell&#8217;isola. Fu chiamata &#8220;Monte San Giuliano&#8221; dai normanni e riprese il nome di Erice nel 1934.</p>
<p>Fra i molti monumenti, <strong>vi consigliamo di visitare la Chiesa Matrice</strong> (XIV sec.), dedicata all&#8217;Assunta e con gli interni rifatti nel secolo scorso; <strong>il Castello Medievale</strong> (XII-XIII sec.) con i resti del tempio di Venere e il giardino del Balio; <strong>il Palazzo Municipale</strong>, sede della biblioteca; <strong>il Museo Cordici</strong>, ricco di reperti archeologici della necropoli ericina, tra cui una testa di Afrodite del IV sec. a.C.</p>
<p>A partire dal XVI secolo, <strong>in occasione del Venerdì Santo, si svolge la rappresentazione del misteri</strong>, emulando quella trapanese, in misura ridotta ma molto suggestiva. Sostituendo la rappresentazione scenica teatrale con statue in legno intorno all&#8217;800, i misteri vengono condotti a spalla, seguendo il percorso originario.</p>
<p><strong>Dal 1957 si organizza ogni primavera una gara automobilistica di cronoscalata che riunisce sportivi e appassionati</strong>: denominata gara in salita di velocità, ne esistono sia un campionato italiano che uno europeo. Sui tornanti che partono da Valderice e raggiungono la vetta dell&#8217;omonimo monte, è possibile vedere sfrecciare a tutta velocità vetture moderne, storiche, prototipi da competizione e vettura formula, il tutto circondati da uno sfondo mozzafiato.</p>
<p>Dal 1963, <strong>la città è anche sede del Centro di cultura scientifica “Ettore Majorana”</strong>, istituito che richiama gli studiosi più qualificati del mondo per la trattazione scientifica di problemi riguardanti diversi settori: dalla medicina al diritto, dalla storia all&#8217;astronomia, dalla filologia alla chimica. <strong>Per questo Erice ha ricevuto l&#8217;appellativo di &#8220;città della scienza&#8221;.</strong></p>
<p>Se siete turisti a tutto tondo, <strong>non mancate infine di gustare i dolci tipici del luogo: i Genovesi alla crema</strong>, dolci di pastafrolla con zucchero a velo sulla parte superiore (possibile anche la variante con ricotta) e i Mustaccioli, antichi biscotti fatti nei conventi di clausura.</p>
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		<title>Valle del Tellesimo, tra natura e storia</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 21:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira</dc:creator>
				<category><![CDATA[Località Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[grotte rupestri]]></category>
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La regione montuosa degli Iblei, nella Sicilia Sud-Orientale, è attraversata da una serie di grandi vallate fluviali. Una delle più suggestive è quella del Tellesimo, situata nel territorio di Modica, in provincia di Ragusa. Se amate le escursioni e osservare la natura da vicino, è il posto che fa per voi.

Il fiume Tellesimo nasce in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-503 alignnone" title="Valle del Tellesimo" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/09/tellesimo.jpg" alt="" width="500" height="257" /></p>
<p>La regione montuosa degli Iblei, nella Sicilia Sud-Orientale, è attraversata da una serie di <strong>grandi vallate fluviali</strong>. Una delle più suggestive è quella del <strong>Tellesimo</strong>, situata nel territorio di Modica, in provincia di Ragusa. Se amate le escursioni e osservare la natura da vicino, è il posto che fa per voi.<br />
<!-- adman --></p>
<p><strong>Il fiume Tellesimo nasce in contrada Bellocozzo</strong>, all’interno della Cava dei Servi. Dopo una corsa di circa 15 km confluisce nel fiume Tellaro, in territorio di Siracusa, per poi sfociare nel mare Ionio.</p>
<p>Elemento peculiare di questo torrente sono le gole, chiamate “urvi” e costituite da strette forre, in corrispondenza di livelli calcarei ben cementati. Sul fondo della valle si trovano le “Marmitte dei Giganti”, di forma rotondeggiante o ellittica, scavate dall’acqua alla base di piccole cascate.</p>
<p><strong>Lungo le pareti della Cava si aprono numerose grotte rupestri dell&#8217;età del Bronzo Antico</strong>, nonché dell&#8217;età di Pantalica I (XII-XI sec.). In zona,vicino la Cava del Prainito, sono presenti le vestigia di uno stanziamento preistorico della <em>&#8220;Facies Castellucciana&#8221;</em> (1800 &#8211; 1400 a.C.) ed un rilevante insediamento bizantino. Esistono, inoltre, anche <strong>numerose tracce del passato più recente quali mulini ad acqua e antichi bagli.</strong></p>
<p>All’interno del fiume si segnala la presenza della <strong>Trota Macrostigma</strong>, un raro salmonide presente solo in Sicilia e in Sardegna. A completare la popolazione faunistica, rettili (tartarughe, ramarri, bisce ), mammiferi (conigli, ricci, donnole) e varie specie di uccelli (gufi, cuculi, tortore).</p>
<p>Nella parte iniziale della cava le formazioni rocciose delle pareti, prevalentemente verticali, presentano una vegetazione povera, <strong>mentre sul fondo delle gole il suolo residuo accoglie una folta vegetazione fatta di carrubi selvatici, corbezzoli, ligustri e fichi selvatici</strong>. E&#8217; possibile rinvenire numerose piante aromatiche, quali timo, nepitella, mentuccia, origano. Ai piedi dei dirupi e lungo le ripe del torrente si trovano platani, salici, frassini, bagolari, nonché vegetazione da sottobosco come rovi ed edere.</p>
<p><strong>L&#8217;assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha da tempo iniziato l&#8217;iter per trasformare la Valle del Tellesimo in una riserva</strong>: essa raggiungerebbe un’estensione di 2.100 ettari, portando ad oltre 600.000 ettari il territorio protetto in Sicilia.</p>
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		<title>[Sicilia] Visir Resort &amp; SPA sul mare di Mazara del Vallo</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 16:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Hotel Sicilia]]></category>
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		<category><![CDATA[Mazara del Vallo]]></category>
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Se avete intenzione di visitare la costa occidentale Siciliana e volete trattarvi bene, allora quello che fa per voi si trova a Mazara del Vallo, uno dei luoghi più affascinanti dell&#8217;intera Sicilia. Oggi vi parliamo di un resort che sorge proprio vicino alla spiaggia di Mazara: Visir Resort &#38; SPA.
E&#8217; il primo boutique hotel di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-427 alignnone" title="visir_resort-trapani" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/08/visir_resort-trapani.jpg" alt="" width="500" height="244" /></p>
<p style="text-align: left;">Se avete intenzione di visitare la costa occidentale Siciliana e volete trattarvi bene, allora quello che fa per voi si trova a <strong>Mazara del Vallo, uno dei luoghi più affascinanti dell&#8217;intera Sicilia</strong>. Oggi vi parliamo di un resort che sorge proprio vicino alla spiaggia di Mazara: <strong>Visir Resort &amp; SPA.</strong></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; il primo boutique hotel di Mazara, <strong>un quattro stelle superior che si immerge in uno dei paesaggi più ricchi </strong>e diversificati. Nelle vicinanze è possibile visitare campagne che prospettano sul mare, antichi casali, torri d&#8217;avvistamento e antiche necropoli. Secoli di storia a pochi passi dall&#8217;hotel Visir.</p>
<p style="text-align: left;">Visir Resort è una delle strutture più belle della zona che abbiamo avuto modo di visitare: l&#8217;eleganza e la cura dei particolari rendono questo hotel un angolo di paradiso dove rilassarsi e godersi la propria vacanza dopo un anno di lavoro. <strong>La cosa affascinante è che la struttura, pur essendo all&#8217;avanguardia del design e offre un ambiente molto raffinato, non va in contrasto con l&#8217;ambiente mazarese ma, al contrario, lo esalta.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>LE CAMERE &#8211; </strong>Il Visir Resort offre quattro tipologie di camere: camera Deluxe, Double Deluxe Superior, Suite e Suite Superior. Per completezza, ve le descriviamo di seguito:</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>- Camere Deluxe</strong></em>: dotate di tutti i confort, il Visir Resort ha 6 camere Deluxe pensate per i più esigenti. Il letto a baldacchino e i materiali pregiati con i quali sono arredate le stanze, fanno in modo che tradizione e modernità si fondano, regalando un benessere alla mente già solo guardandole!</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>- Double Deluxe Superior</strong></em>: sono 18 le camere superior che aggiungono valore alle già splendide camere deluxe. Infatti, oltre ad un ambiente arredato con eleganze e stile, si aggiunge una Jacuzzi privata in veranda, per ritrovare il proprio benessere psicofisico in totale tranquillità.</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>- Suite</strong></em>: se la vostra è una famiglia esigente o volete ospitare degli amici e fare bella figura, allora date un&#8217;occhiata alla suite. E&#8217; composta da tre camere, ognuna dotata di sala lettura e soppalco. Ogni stanza è dotata di televisore al plasma e di tutti gli altri comfort dei quali potrete aver bisogno durante il vostro soggiorno. La suite è ottima poiché può ospitare in tutta comodità anche quattro persone.</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>- Superior Suite</strong></em>: il massimo che si possa sognare! Queste stanze rappresentano l&#8217;anello di congiunzione tra il presente e il passato. In camera avrete, infatti, una vasca da bagno al centro del salotto, oltre al soppalco dove è posta la zona notte. L&#8217;arredamento è moderno, ma basta uscire fuori nel meraviglioso giardino e godere dei profumi di Sicilia, oltre che dei frutti che voi stessi potrete raccogliere dagli alberi.</p>
<p style="text-align: left;">Ma non è di certo finita. Descrivervi l&#8217;emozione nel vedere gli 8000 mq del Visir Resort non è semplice, ma di certo non possiamo fermarci alla descrizione delle camere. Perché <strong>il Visir è anche un centro benessere</strong>, dove l&#8217;acqua è l&#8217;elemento principale. Il suo scorrere porterà con se tensioni e stress, lasciando in voi una sensazione di benessere forse mai provata prima. E l&#8217;esperienza comincia da un corridoio tramite il quale si accede alla zona SPA, con luci soffuse molto suggestive.</p>
<p style="text-align: left;">Al Visir Resort &amp; SPA si va oltre il bagno turco o la sauna mediterranea, che comunque troverete lo stesso. Ci sono due piscine attrezzate per l&#8217;idromassaggio in ogni parte del corpo, il massaggio cervicale, il trattamento ice, i lettini sensoriali in acqua e la doccia emozionale. Ovviamente, si è <strong>assistiti da personale qualificato cordiale e amichevole, che rende il tutto ancora più speciale.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Sul sito del <a href="http://www.visirresort.com" target="_blank">Visir Resort &amp; SPA</a>, nella Mission si legge che vogliono rendere tutto <strong>seducente, piacevole e rilassante</strong>. Noi diremmo che ci sono riusciti in pieno! Sicuramente è una delle strutture ideali per chi vuole vivere l&#8217;esperienza siciliana nel benessere e lusso, sia fisico che psichico.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.alloggia.it/motore/dettagli.php?id=7" target="_blank"><em>Guarda altre foto e la scheda della struttura nella nostra directory.</em></a></p>
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		<title>[Sicilia] B&amp;B a Cavalera &#8211; San Vito Lo Capo</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 08:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bed and breakfast]]></category>
		<category><![CDATA[b&b]]></category>
		<category><![CDATA[San Vito lo Capo]]></category>
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		<category><![CDATA[Trapani]]></category>

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Sfogliando le pagine del nostro blog, noterete quante volte abbiamo parlato di San Vito Lo Capo e della splendida costa della Sicilia Occidentale. Il nostro viaggio in questi meravigliosi posti dalla natura incontaminata prosegue e ci fermeremo ad allogiare nel Bed and breakfast &#8220;A Cavalera&#8221;.
Questo B&#38;B è situato a cento metri dalla spiaggia finissima di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-421" title="cavalera" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/08/cavalera.jpg" alt="" width="448" height="213" /></center></p>
<p>Sfogliando le pagine del nostro blog, noterete quante volte abbiamo parlato di <strong>San Vito Lo Capo</strong> e della splendida <strong>costa della Sicilia Occidentale</strong>. Il nostro viaggio in questi meravigliosi posti dalla natura incontaminata prosegue e ci fermeremo ad allogiare nel <strong>Bed and breakfast &#8220;A Cavalera&#8221;</strong>.</p>
<p>Questo B&amp;B è situato a cento metri dalla spiaggia finissima di San Vito Lo Capo, in uno degli scorci più belli di Sicilia: mare cristallino, sabbia bianca e tanta bella gente. Sembra quasi di stare ai Caraibi! L&#8217;alloggio offerto dal Bed and breakfast a Cavalera è veramente accogliente: <strong>stile sobrio e lineare</strong>, con camere arredate con gusto e dotate di aria condizionata, frigobar, bagno privato, televisione e phon.<br />
Anche gli ambienti esterni sono ben arredati, ampi spazi comuni dove potersi rilassare dopo una bella giornata passata al mare.</p>
<p>Le tariffe del Bed and breakfast A Cavalera sono abbordabili e in linea con gli altri alloggi della zona. <a href="http://www.alloggia.it/motore/dettagli.php?id=6" target="_blank">Cliccando qui</a> potrete vedere il listino in base ai periodi e le offerte che periodicamente vengono proposte, come la camera doppia e colazione inclusa a quaranta euro in certi periodi dell&#8217;anno, prenotando almeno un mese prima.</p>
<p>Se siete anche amanti della buona cucina, approfittate del B&amp;B a Cavalera anche nel periodo di settembre, quando il <strong>Couscous Fest</strong> entra nel vivo e San Vito Lo Capo diventa non solo la capitale marittima, ma anche quella del buon gusto! Se volete saperne di più, non esitate a contattare la gentile proprietaria del B&amp;B a Cavalera, cliccando su <a href="http://www.acavalera.it" target="_blank">www.acavalera.it</a></p>
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		<title>Siracusa, perla del Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 09:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Località Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Ortigia]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Siracusa]]></category>

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Non è di certo facile riassumere in poche righe tutta la storia e la bellezza di Siracusa. Eppure vogliamo provarci, perché di fatto è una delle città più importanti della storia siciliana.

Partiamo da lontano, dall&#8217;origine del nome: Syraka, che in siculo significava &#8220;abbondanza d&#8217;acqua&#8221;. Già all&#8217;epoca di Cicerone si parlava di Siracusa come la più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-416" title="ortigia_siracusa" src="http://www.alloggia.it/wp-content/uploads/2009/07/ortigia_siracusa.jpg" alt="" width="500" height="223" /></center></p>
<p>Non è di certo facile riassumere in poche righe tutta la storia e la bellezza di Siracusa. Eppure vogliamo provarci, perché di fatto è una delle città più importanti della storia siciliana.</p>
<p><!-- adman --></p>
<p>Partiamo da lontano, dall&#8217;origine del nome: <em>Syraka</em>, che in siculo significava &#8220;abbondanza d&#8217;acqua&#8221;. Già all&#8217;epoca di Cicerone si parlava di Siracusa come la più bella delle città greche; nelle sue Verrine infatti si può leggere quanto segue:</p>
<blockquote><p><strong>«</strong> Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca, e la più bella di tutte. La sua fama non è usurpata: occupa una posizione molto forte, e inoltre bellissima da qualsiasi direzione vi si arrivi, sia per terra che per mare, e possiede due porti quasi racchiusi e abbracciati dagli edifici della città. Questi porti hanno ingressi diversi, ma che si congiungono e confluiscono all&#8217;altra estremità. Nel punto di contatto, la parte della città chiamata l&#8217;isola, separata da un braccio di mare, è però riunita e collegata al resto da uno stretto ponte. La città è così grande da essere considerata come l&#8217;unione di quattro città, e grandissime: una di queste è la già ricordata &#8220;isola&#8221;, che, cinta dai due porti, si spinge fino all&#8217;apertura che da accesso ad entrambi. Nell&#8217;isola è la reggia che appartenne a Ierone II, ora utilizzata dai pretori, e vi sono molti templi, tra i quali però i più importanti sono di gran lunga quello di Diana e quello di Minerva, ricco di opere d&#8217;arte prima dell&#8217;arrivo di Verre. All&#8217;estremità dell&#8217;isola è una sorgente di acqua dolce, chiamata Aretusa, di straordinaria abbondanza, ricolma di pesci, che sarebbe completamente ricoperta dal mare, se non lo impedisse una diga di pietra.</p></blockquote>
<p>Dunque è facile intuire che la fama di Siracusa è legata alla storia Greca, quando la polis dominava sul mare insidiando le potenze dei romani. Anticamente, la città era cinta da mura che trovavano il loro apice nel Castello Euralio, che è l&#8217;unica fortezza greca che non è mai stata espugnata. Oggi è possibile vedere ancora diversi templi ancora quasi intatti: il Tempio di Apollo e quello di Zeus, detto delle<em> rui culonni,</em> proprio perché è il più antico della città e ve ne sono rimaste in piedi solamente due colonne. La città attraversò anche un periodo di dominazione romana, durante la quale la città venne fortemente ridimensionata sotto l&#8217;aspetto della bellezza e dell&#8217;importanza. Di quell&#8217;epoca resta comunque il grande Anfiteatro Romano, tra i più grandi d&#8217;Italia, e la rete di catacombe, la più importante dopo quella di Roma. </p>
<p><strong>Cosa vedere a Siracusa?</strong><br />
Il nostro <strong>itinerario parte dalla parte più antica della città: Ortigia</strong>. L&#8217;isola è sempre stata il vero cuore della città di Siracusa. Al centro <strong>troviamo proprio il duomo</strong> con la sua bella facciata in stile barocco, che è stato costruito inglobando anche l&#8217;antico tempio di Athena. Consigliamo anche di andare a visitare Via delle Maestranze, che praticamente attraversa tutta l&#8217;isola di Ortigia partendo da Piazza Archimede fino ad arrivare al mare: passeggiando per questa lunga via, avrete modo di ammirare <strong>antichi palazzi nobiliari </strong>tutt&#8217;ora abitati.<br />
Ma proprio prima di partire, trovandovi a Piazza Archimede, non potrete far altro che ammirare la splendida <strong>fontana di Diana, ove si trova la fonte Aretusa</strong>. E&#8217; una delle attrazioni turistiche principali di Siracusa ed ha ispirato poeti e scrittori d&#8217;ogni epoca. Si narra che Alfeo, si innamorò perdutamente della ninfa Aretusa, ancella della dea Artemide. Per salvarla, Artemide la trasformò in fonte; ma Zeus trasformò a sua volta Alfeo in un fiume, permettendogli di ricongiungersi con Aretusa.</p>
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