San Gimignano, la Manhattan del Medioevo

by: Elvira 6 settembre 2009

San Gimignano è un comune toscano, situato in provincia di Siena. E’ uno dei migliori esempi di organizzazione urbana dell’età comunale e per la caratteristica architettura medioevale del suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

San Gimignano si erge su di un colle a dominio della Val d’Elsa. Sede di un piccolo villaggio etrusco del periodo ellenistico (III-II sec. a.C.) iniziò la sua storia intorno al X secolo prendendo il nome del Santo Vescovo di Modena: San Gimignano, il quale avrebbe salvato il borgo dalle orde barbariche. Ebbe grande sviluppo durante il Medioevo grazie alla via Francigena che lo attraversava. Nel 1199 divenne libero comune, combatté contro i Vescovi di Volterra ed i comuni limitrofi, patì lotte intestine dividendosi in due fazioni al seguito degli Ardinghelli (guelfi) e dei Salvucci (ghibellini). L’otto maggio 1300 ospitò Dante Alighieri, ambaciatore della lega guelfa in Toscana. La terribile peste del 1348 ed il successivo spopolamento gettarono San Gimignano in una grave crisi. La cittadina dovette perciò sottomettersi a Firenze. Dal degrado e abbandono dei secoli successivi  uscì soltanto quando si cominciò a riscoprire la bellezza della città, la sua importanza culturale e l’originaria identità agricola.





San Gimignano è soprattutto famosa per le numerose torri medievali che ancora svettano sul suo panorama e che le hanno valso il soprannome di “Manhattan del medioevo”. Delle 72, tra torri e case-torri esistenti nel periodo d’oro del Comune, oggi ne restano circa quattordici ufficiali. La più antica è la Torre del Podestà, detta “la Rognosa”, alta 51 metri, mentre la più alta è la Torre Grossa, di 54 metri. Un regolamento del 1255 vietava ai privati di erigere torri più alte della Rognosa, ma le due famiglie più importanti, Ardinghelli e Salvucci, non rispettarono il decreto.

Pur avendo di sicuro l’imbarazzo della scelta, una particolare visita meritano Piazza della Cisterna, Piazza del Duomo e i palazzi che le circondano:

• Il Duomo o Chiesa Collegiata: consacrato nel 1148 e strutturato su tre navate, è arricchito dai pregevoli affreschi di Benozzo Gozzoli,del Ghirlandaio, di Bartolo di Fredi. Si conservano anche statue in legno di Iacopo della Quercia e il dossale di B. da Majano.

•  Il Palazzo Comunale: Cortile e Sala di Dante con la Maestà di Lippo Memmi. Il Museo Civico e la Pinacoteca offrono opere di Filippino Lippi, del Pinturicchio, di Benozzo Gozzoli, Coppo di Marcovaldo etc. Inoltre, dal museo civico si può accedere alla Torre Grossa o del Podestà, costruita nel 1311 ed alta 54 metri.

• La Chiesa di Sant’Agostino: resti di affreschi trecenteschi, tavole e tele di autori diversi (Benozzo Gozzoli, Piero del Pollaiolo, Pier Francesco Fiorentino, Vincenzo Tamagni, Sebastiano Mainardi).

• Il Museo d’arte Sacra: Tele, tavole e frammenti lapidei provenienti da chiese e conventi soppressi. Argenterie, corali e vesti liturgiche.

• Il Museo Archeologico: reperti archeologici etruschi, romani e medioevali provenienti da scavi e ritrovamenti nel territorio comunale.

La notorietà di San Gimignano è dovuta, tra l’altro, anche alla notevole produzione di Zafferano, attiva fin dal Medioevo:esso viene coltivato con metodi naturali, senza alcun uso di prodotti chimici. Altrettanto tipica è la Vernaccia, il vino profumato amato da Michelangelo e menzionato dallo stesso Dante in un passo del Purgatorio. Come racconta il Poeta, aggirandosi tra i golosi, gli capitò di incontrare Papa Martino IV, il quale stava pagando amaramente la sua passione più grande: rimpinzarsi di anguille alla Vernaccia.

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Inviato il 7 settembre 2009 alle 08:35
 

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