Costa Rei: la Sardegna da “aMare”
A 70 chilometri da Cagliari, sulla costa sud orientale della Sardegna, si trova Costa Rei, una splendida località di mare caratterizzata da una spiaggia di sabbia finissima e bianca, lunga quasi 8 km. Appartenente al territorio di Muravera, è una zona particolarmente frequentata in estate per il suo paesaggio incontaminato.
Se siete appassionati di diving e windsurf, qui potete trovare limpidi fondali e vento costante. Se invece amate le escursioni a cavallo, la campagna circostante è ideale per gradevoli pomeriggi immersi nella natura. Da non perdere le vicine località di Cala Sinzias e Capo Ferrato, le quali si alternano a lunghe spiagge piatte con meravigliose scogliere, isolotti e piccole baie.
Passando dalla località di Feraxi, immerso in una selvaggia macchia mediterranea, s’incontra proprio il promontorio di Capo Ferrato, caratterizzato da scure rocce vulcaniche e da tratti di costa bassa e sabbiosa. Da qui, si scorgono in lontananza le isole di Serpentara e l’Isola dei Cavoli.
Le spiagge più rinomate di Costa Rei sono quella omonima, che costeggia tutto il centro abitato; la spiaggia di Cala Sinzias, circa 1 km di sabbia chiarissima con presenza di dune; la spiaggia di Cala Pira, una piccola insenatura di scogliera rocciosa che si getta sul mare; quella di Capo Ferrato, terminante con una piccola baia con rocce e quella di Porto Pirastu, promontorio con fondali rocciosi e un’ampia pineta che crea una suggestiva cornice naturale.
“Monumento” di Costa Rei è la “Casa della contessa”, l’abitazione più antica e non facilmente raggiungibile che abbraccia tutta la costa e da cui si può ammirare un panorama mozzafiato. Meta di tanti turisti, soprattutto giovani, la Casa della contessa è da tempo abbandonata e culla di molte leggende.
Oltre il mare, c’è spazio anche per la storia: al Neolitico risale il complesso megalitico di “Piscina Rei”, con i suoi 22 menhirs disposti secondo la posizione verticale originaria. Altro complesso importante è quello di “Nuraghe Scalas”, 42 menhirs disposti in gruppi, di cui 2 aventi forma antropomorfa.
Per quanto riguarda la cucina, la località si esprime al meglio nella produzione di uva, vino e agrumi. Tra i piatti più prelibati, tipici della cucina sarda, spiccano l’arrosto di capretto e le portate a base di cacciagione. Ben avviata è anche la produzione di miele, in diverse varietà, compresa quello amara di corbezzolo.



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